FRIULI VENEZIA GIULIA
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DESTRA TAGLIAMENTO

da Rosa a San Michele al Tagliamento

STORIA:

Il fiume Tagliamento nasce nei pressi del passo della Mauria, nelle alpi Carniche e sfocia nel golfo di Venezia tra Lignano Sabbiadoro e Bibione. È estremamente prezioso in quanto viene considerato l’ultimo corridoio fluviale morfologicamente intatto delle Alpi. L’intervento invasivo dell’uomo è pressoché nullo, per cui le sue dinamiche fluviali presentano un grado di naturalità unico in Europa. È lungo 170 km e ha un bacino fluviale ampio quasi 3000 km quadrati. Bellissimo in qualsiasi stagione, offre il respiro di una natura viva ed un prezioso corridoio per animali di tutti i tipi che lo usano per vivere, riprodursi e spostarsi.

PERCORSO:

Raggiunto San Vito al Tagliamento, si raggiunge la frazione di Rosa, famosa per il santuario di Madonna di Rosa, si raggiunge la via Tagliamento che diventa località Rosa Vecchia e si arriva fino ad una curva netta da dove per strada sterrata si inizia il giro. Il nome Rosa ha origini dal fatto che il fiume Tagliamento diventa pericolosamente impetuoso durante le piene ed “erode” le rive …. da qui il nome…Erosa poi Rosa. Si procede in direzione sud attraverso strade sterrate e di campo che corrono parallele al fiume (per fortuna ce ne sono molte perchè in caso di piena si dovrà percorrere quelle più esterne) fino poco dopo la frazione di CARBONA, dove inizia una vera e propria pista ciclabile di argine – itinerario Gira Tagliamento – vedi foto – ben tenuta e ben percorribile. All’altezza della frazione di San Paolo si interseca la ciclabile FVG 9 Bassa Pianura Pordenonese fino al ponte di Madrisio in località Bolzano. Sempre su ciclabile si passa di fianco alla frazione di Mussons per poi passare sotto l’autostrada su passaggio davvero sicuro, grande e ben fatto. Si affianca poi San Giorgio al Tagliamento e di lì a poco si raggiunge la ns meta finale, il ponte tra San Michele al Tagliamento e Latisana. Proprio nel ns punto di arrivo troviamo delle cose davvero interessanti da vedere: i resti di Villa Mocenico – Ivancich, legata a frequentazioni di tanti grandi artisti tra cui Hemingway e i Bunker della Guerra Fredda.

In alcuni tratti il percorso indicato porterebbe a percorrere brevi tratti di strade asfaltate secondarie, ma l’argine è tenuto bene e facilmente percorribile (fatto in inverno, verificare d’estate il taglio erba). 

Percorso di media difficoltà, non tanto per la lunghezza, ma per le possibili condizioni del primo tratto di sterrato che può essere fangoso a seconda della pioggia e/o della stagione. Il rientro si effettua per lo stesso percorso.

Totale 50,3 km A/R.

 

LAURA

LAURA

FRIULI VENEZIA GIULIA- Azzano Decimo (Pn)