REGIONE SICILIA
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I BORGHI MARINARI DELLA TIMPA

Il percorso che illustreremo è un tragitto cicloturistico di circa 35 km che può farsi con comunissime mountainbike o gravel in quanto è quasi interamente su strada. Esso attraverserà dei borghi marinari veramente suggestivi, paesini arroccati tra la roccia nera della “lava” e il mare azzurro scuro che li bagna e sovrastati dal promontorio dalla riserva naturale orientata chiamata “Timpa”.

La catena del promontorio che include la ” Timpa ” ha una estensione lungo la costa che da Catania arriva a Riposto, la “Timpa” è una parte del promontorio alto 80 m sotto il costone e nella zona di Acireale è stata istituita nel 1999 riserva naturale orientata. Nella sua area sono inclusi i borghi marinari di Capo Mulini, Santa Maria la Scala, Santa Tecla,  

Il Tour inizia dalla cittadina di Acicastello che ha origine greca prima e romana dopo e infine dalla dominazione araba. Il castello normanno edificato come controllo e difesa della costa è stato più volte parzialmente distrutto e ricostruito dalle varie dominazioni che lo hanno vissuto, oggi è museo dell’antica civiltà locale. La tappa successiva è Acitrezza la cittadina dei ” Ciclopi ” dove Omero narra l’epico Ulisse che sconfigge il gigante Polifemo, oppure conosciuta per il noto romanzo i Malavoglia di Giovanni Verga che narra le vicissitudini della vita dei pescatori. La prossima tappa è Capo Mulini borgo sorto attorno ad un piccolo porto naturale, è stata una delle prime colonie romane, nelle vicinanze sorgeva l’antica città di Xiphonia, il borgo oggi è conosciuto per le tantissime e rinomate trattorie di pesce fresco. A seguire troviamo Santa Caterina piccolo borgo situato sulla parte sommitale della “Timpa”, in passato per via della sua posizione fu utilizzata come punto di avvistamento, oggi dalla piazzetta Belvedere a strapiombo sul mare è possibile ammirare parte della costa acese e quella calabra. Poco distante scendendo per la “Timpa” giungiamo a Santa Maria la Scala, abitato sovrastato dal costone lavico e raccolto attorno al porticciolo è sorta alla fine ottocento come villeggiatura della nobiltà della vicina Acireale. Punto di interesse l’antico mulino ad acqua alimentato dalla sorgente che sgorga dalle rocce in prossimità del mare e la mitologica grotta delle Palombe che secondo la leggenda popolare era il rifugio amoroso del pastore Aci e la bella ninfa Galatea. Continuando si arriva a Santa Tecla adagiata su una suggestiva piattaforma lavica, le sue origini risalgono al X sec con la dominazione araba, per via delle continue scorrerie dei corsari turchi furono costruite lungo la costa delle torri di sorveglianza e tutt’oggi una di queste si trova nei pressi del borgo. A seguire troviamo Stazzo anche questo borgo è situato su un piano lavico, si trova all’estremità del costone della “Timpa”, dalle origini incerte si presume che fu utilizzato dai Saraceni come porto delle navi e da luogo dove venivano costruiti mattoni in terra cotta. A poca distanza trovasi Pozzillo, piccolo borgo noto per la sorgente in prossimità del mare la cui acqua alcalina conferisce un gusto effervescente. Il borgo è sorto nel cinquecento attorno alla vecchia chiesa che sorgeva sul “Pizziddu” ma oggi non più esistente. 

Risalendo la vecchia strada con fondo in basalto inizia il percorso a ritroso percorrendo la strada che attraversa rigogliosi giardini di limoni si giunge agli abitati di Pozzillo superiore, Scillichenti e Acireale. Di quest’ultima ne parlerò in seguito nel tour dedicato le ” 9 porte di Aci “. Continuando il percorso a ritroso passando ancora per Santa Caterina e Acitrezza giunge ad Acicastello, punto di partenza e ritorno.

PIANETAETNA AMICINBICI

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SICILIA - NICOLOSI (CT)