INVIATI EMILIA ROMAGNA

MONTE BUDELLO – BAZZANO (BO)

In una giornata ancora caldissima io, Rossano e Rita, gruppetto ben affiatato e forte di diverse uscite insieme, decidiamo di partire presto per una bella pedalata fra le colline al confine fra le province di Modena e Bologna.

Meta della giornata la frazione di Montebudello nel comune di Bazzano (Bo) nota per le splendide pregiate uve che danno vita al Pignoletto, vino bianco, frizzante da gustare freddissimo…

Qui a Montebudello ci aspetterà la mia compagna Ofelia per un pranzo tutti insieme in trattoria…, ma ce lo dobbiamo guadagnare!!!

il giro si svolge quasi interamente in fuoristrada, peraltro perfetti e fin troppo impolverati…

Tocchiamo il borgo di Levizzano Rangone, Villabianca, Marano sul Panaro. Ci aspetta la durissima (tratti al 24%) salita di Via Mostino dove possiamo ancora trovare i manufatti della teleferica che trasferiva i sassi dalla Cava di Monteorsello alla fabbrica Italcementi a Savignano sul Panaro. Un passaggio a fianco del Castello di Serravalle sulla via della Piccola Cassia che incontreremo anche successivamente…ci aspetta la selvaggia ed aspra salita dei Boschi di Ciano in fuoristrada, in zona calanchifera, con strappi al limite del 25%.

Solo il nostro motore può aiutarci!!! Ora la discesa su asfalto da Ciano, frazione di Zocca nel Modenese a Castelletto di Serravalle già nel Bolognese. Passato Mercatello ci aspetta uno dei tratti più belli di tutto il giro. Salendo dallo Spazzavento ci portiamo, lungo un bellissimo e pedalabile sentiero ombreggiato, su un crinale “perfetto” dove la vista spazia su tutta la Pianura Padana e, non oggi per la foschia da calore presente, fino alle prime montagne veronesi. il sentiero rimane in costa, senza pericolo alcuno, fino al Castellazzo da dove scendiamo prima verso Savignano sul Panaro Alto (superba la vista della Chiesa) per poi risalire sulla costa alta della frazione di Mulino prima di giungere a Montebudello attraversando vigneti e campi di girasoli già esposti.

Il pranzo, meritato, ci consente il reintegro ed il recupero delle forze anche se la ripartenza è sempre “faticosa”. Rientriamo in modo soft ma cercando il sollievo di zone d’ombra prima lungo la ciclabile sul fiume Panaro fino a Vignola poi nella risalita alla Chiesa di Campiglio. Fra tagli nei campi e strade secondarie rientriamo a Maranello dopo oltre 90km e quasi 1800 mt di dislivello. Ci aspetta questa settimana una splendida uscita in alta quota appenninica che sarò felice di descrivere e condividere ……

Dai c’andammmm!!!  Ciao alla prossima avventura

ANACLETO

ANACLETO

EMILIA ROMAGNA: MARANELLO