PEDALARE FA BENE

PEDALARE FA BENE – 7 BUONE RAGIONI PER PRATICARE IL CICLISMO

 

Il ciclismo, uno degli sport più amati

Il ciclismo, l’attività che più di tutte riesce a coniugare divertimento e forma fisica. Pedalare giova al cuore, abbassa la pressione e aiuta a perdere i chili di troppo.

Negli ultimi anni diversi paesi europei hanno promulgato leggi che incoraggiano l’uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani. In Belgio esiste da tempo un incentivo pari a 22 centesimi per chilometro per l’utilizzo delle biciclette nei tragitti casa-lavoro. In Francia 8 anni fa è stato introdotto il primo servizio di bike sharing successivamente copiato in tutto il mondo. Questo non solo per combattere l’inquinamento ma anche perché pedalare fa bene all’economia del paese: secondo un recente studio, se le maggiori città europee investissero nel “trasporto verde e sano”, oltre 76.600 persone potrebbero trovare lavoro (nella vendita al dettaglio di biciclette, nella manutenzione, nella fornitura di abbigliamento e accessori per ciclisti).

I sette benefici del ciclismo

Ecco alcuni buoni motivi per pedalare non solo d’estate, ma tutto l’anno:

1 – Rende più felici

Pedalare abbassa lo stress e diminuisce la depressione. Come tutti gli sport, il ciclismo stimola la produzione di endorfine, ormoni che attenuano la fatica e il dolore e hanno un effetto positivo sull’umore. Inoltre, andare in bicicletta ci fa sentire più energici, allontana la fatica e lo stress. Coloro che praticano questa attività regolarmente, hanno maggiore possibilità di sembrare più giovani e tonici, rispetto a chi non la pratica. E in più c’è il contatto con la natura!

2 – Controlla il peso e mantiene in forma

Il ciclismo è uno sport aerobico e, quindi, indicato per chi vuole perdere peso. Le calorie bruciate dipendono da quanto e come pedaliamo: ad un buon ritmo, ovvero quello che ci consente comunque di fare una breve chiacchierata ogni tanto, si bruciano circa 500 calorie all’ora. Attenzione però alla costanza. Solo con un’attività regolare ed una corretta alimentazione è possibile perdere peso.

Quando si pedala è possibile tonificare, senza ingrossare troppo, polpacci, glutei e muscoli lombari della colonna vertebrale; inoltre, si rafforzano i muscoli e le ossa della zona dorsale impegnata nel mantenere la postura corretta, quindi anche la schiena ne riceve benefici, anzi la particolarità della posizione che si assume quando si pedala fa in modo che la bicicletta sia indicata anche per chi soffre di patologie come la lombalgia.

3 – Protegge il cuore

La bicicletta è utile per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e ne evita il peggioramento negli anziani. Il muscolo cardiaco attraverso un’attività costante diventa più forte e in grado di resistere maggiormente alla fatica. Un’attività aerobica regolare, a bassa intensità, permette il controllo della glicemia e dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue con dimostrati benefici per la prevenzione e la gestione di patologie come ipertensione, malattie ischemiche cardiovascolari, diabete, obesità.

Pedalare rafforza gradualmente non solo il cuore ma anche la ventilazione polmonare e numerosi distretti muscolari; nei muscoli impegnati aumenta la vascolarizzazione e migliora la capacità di estrazione di ossigeno dal sangue e di utilizzo dei carboidrati.

Il ciclismo, inoltre, migliora la circolazione venosa e linfatica a livello degli arti inferiori, aiutando a prevenire la formazione di gonfiori alle gambe.

4 – Non danneggia le articolazioni

A differenza di altri sport come la corsa, il ciclismo è uno sport a basso impatto con il terreno: la bicicletta preserva i tendini e mantiene attive le articolazioni di ginocchia, anche e caviglie. Pedalando, infatti, non esercitiamo pressioni sulle articolazioni degli arti inferiori anzi il movimento rotatorio ha un effetto protettivo delle loro cartilagini. Anche la colonna vertebrale e le ginocchia non vengono sovraccaricate come nella corsa, perché il peso del corpo si scarica interamente sul telaio della bicicletta e questa particolarità rende questa attività adatta anche a chi soffre di disturbi a livello della colonna vertebrale, come lombalgie e sciatalgie.

5 – Diminuisce l’affaticamento

I ciclisti, nonostante la fatica che possono sopportare in lunghe e pendenti arrampicate, hanno maggior energia: secondo uno studio, andare in bicicletta a ritmo moderato per almeno 3 volte la settimana, stimola la produzione di dopamina, che innalza i livelli di energia del 20% e riduce la sensazione di fatica del 65%.

6 – Allunga la vita

Quello che conta, però, non è il semplice atto del montare in sella, ma l’intensità dell’esercizio: più si pedala intensamente e più si allunga l’aspettativa di vita, soprattutto perché si evitano malattie cardiache. Uno studio danese sostiene che pedalare con un ritmo abbastanza sostenuto potrebbe aiutare gli uomini a vivere quattro anni in più e le donne cinque. Un’altra ricerca pubblicata nel 2011 sull’International Journal of sport medicine, ha rivelato che i ciclisti del Tour de France vivono, in media, circa 8 anni in più rispetto ad altri sportivi.

7 – Non è pericolosa

La bicicletta può essere pericolosa, soprattutto in città, a causa degli incidenti stradali e dell’inquinamento: tuttavia, nonostante i rischi a cui sono esposti, i ciclisti sono coinvolti in meno incidenti rispetto a quelli in cui sono coinvolti coloro che guidano automobili.

Tre semplici consigli

Tuttavia, perché praticare il ciclismo sia un piacere e non diventi una sofferenza, non dimenticare alcune precauzioni:

  • regola l’altezza del sellino in modo tale da consentire un’estensione quasi completa degli arti nell’arco inferiore della pedalata: un telaio di misura errata o una scorretta posizione in sella possono portare disturbi al rachide o alle articolazioni degli arti inferiori;
  • scegli un abbigliamento adeguato al clima per evitare malattie da raffreddamento: il vestiario deve, consentire l’evaporazione del sudore e la protezione dal vento;
  • indossa sempre casco, occhiali e guanti: limiteranno i danni di eventuali cadute e incidenti.