INVIATI EMILIA ROMAGNA

TRA TOSCANA ED EMILIA ROMAGNA

In un mercoledì inizialmente ventoso ed anche fresco in 6 pedalatori abbiamo affrontato uno dei giri più importanti del nostro Appennino Modenese.

Calcolando bene l’autonomia delle nostre e-bike abbiamo percorso circa 85km e soprattutto circa 2500 mdslv+.

si tratta del nostro appuntamento settimanale riservato ai pensionati ed a chi, pur lavorando ancora, si vuole e può aggiungersi.

Partiti dai 1400 mt dell’Abetone, al confine fra Toscana ed Emilia Romagna abbiamo iniziato una bellissima discesa su sentieri curatissimi e con fondo perfetto fra i boschi. Passato Pian di Novello e Pian degli Ontani, continuando a perdere quota, siamo giunti sulla Strada Statale che porta a Lucca, al paese di Popiglio. Strada che abbiamo percorso ancora in discesa e con traffico limitatissimo, ammirando il caratteristico borgo di Lucchio, aggrappato ad una parete. Pochi km ancora ed inizia il tratto impegnativo della nostra uscita. Siamo poco oltre i 200 mt slm e dovremo arrivare, in circa 30 km al passo di Foce a Giovo, 1674 mt slm, il passo più alto di tutto l’Appennino Tosco Emiliano, attraversato dalla Strada del Duca che nella sua parte terminale, da una parte e l’altra del passo, non e’ asfaltata. Tocchiamo prima il paese di San Cassiano, con sosta ristoratrice, poi il borgo di Montefegatesi dove si trovano tantissimi riferimenti al passaggio del sommo poeta Dante Alighieri. Perdiamo circa 200 mt di quota per arrivare a Ponte a Gaio dove si trova l’ingresso per una delle più belle escursioni a piedi dell’Appennino, l’orrido di Botri, vivamente consigliato. da qui’ 15km e circa 1000 mt di dislivello ci separano dal passo di Foce a Giovo. La salita, seppure in e-bike, risulta impegnativa (bisogna risparmiare le già provate batterie e quindi si sfrutta il motore in modalità Eco) ma entusiasmante per il contesto assolutamente selvaggio ed i panorami che man mano si aprono al salire della strada. Siamo in mezzo a montagne coperte da una verdissima vegetazione ed il cielo azzurrissimo ne fa da contorno. il clima fresco favorisce la pedalata. Al valico comunque il vento risulta più impetuoso e ci costringe ad una sosta breve. Prendiamo in discesa la strada del Duca che risulta veramente fastidiosa per il fondo sassoso che ci costringe a brevi soste ristoratrici per le mani e le braccia…In breve il rientro alle auto, in salita…Stanchi ma contenti, anche oggi abbiamo dato sfogo alla nostra voglia di vivere nuove emozioni in mezzo ad una natura ancora incontaminata…alla prossima uscita

dai c’andammmm!!!      

ANACLETO

ANACLETO

EMILIA ROMAGNA: MARANELLO